Abbazia di Pomposa
Scopri l’Abbazia di Pomposa, uno dei centri più importanti religiosi e culturali dell’Italia settentrionale.
La storia dell’Abbazia
L’origine dell’Abbazia risale ai secoli VI-VII, quando sorse un insediamento benedettino su quella che era l’Insula Pomposia, un’isola boscosa circondata da due rami del fiume e protetta dal mare. Dopo il Mille cominciò la stagione di maggior splendore e divenne centro monastico fiorente votato ad una vita di preghiera e lavoro, la cui fortuna si legò alla figura dell’abate San Guido. Il monastero pomposiano accolse illustri personaggi del tempo, tra i quali è da ricordare Guido d’Arezzo, il monaco inventore della scrittura musicale basata sul sistema delle sette note. Chi ama l’arte antica non deve perdere l’occasione di ammirare nella basilica di Santa Maria uno dei cicli di affreschi più preziosi di tutta la provincia di ispirazione giottesca e il bellissimo pavimento a mosaico con intarsi di preziosi marmi collocati tra il VI e XII secolo.

Arte in Abbazia
La Chiesa abbaziale, preceduta da un portico riccamente decorato in cotto e marmo, è sorta tra l’VIII e il IX secolo ed ha l’aspetto di una basilica di tipo tardo-ravennate. L’interno è diviso in tre navate da due file di colonne di stile ravennate-bizantino, sormontate da elaborati capitelli. Di grandissimo pregio è il pavimento ricoperto da mosaici di differenti epoche e stili. Vi si trovano parti decorate con elementi geometrici, altre con cerchi concentrici, altre ancora con elementi fitomorfi e figure di animali. Nella volta absidale si trova l’affresco Cristo in gloria circondato da angeli, Santi e dalla Vergine, opera di Vitale da Bologna del 1351. Sottostanti l’affresco appaiono gli Evangelisti, i Dottori della Chiesa e il ciclo dedicato alle Storie di Sant’Eustachio. Anche le pareti della navata centrale sono coperte di affreschi, opere di scuola bolognese trecentesca, che raffigurano, nella fascia superiore, storie del Vecchio e del Nuovo Testamento e, in quella inferiore, nei pennacchi tra arco e arco, scene e allegorie dell’Apocalisse. Nella parete interna della facciata è rappresentato il Giudizio Universale.

Paesaggio e territorio
Il Parco del Delta del Po, un gioiello naturale tra Veneto ed Emilia-Romagna, è un ecosistema unico dove il Grande Fiume incontra l’Adriatico. Le sue vastissime zone umide, caratterizzate da lagune, valli da pesca e canneti, sono un paradiso per il birdwatching, ospitando migliaia di uccelli migratori e stanziali, inclusi fenicotteri rosa e aironi. Il paesaggio è un mosaico di terre emerse, dune sabbiose e pinete costiere, plasmato dall’azione incessante dell’acqua. Qui la natura selvaggia si fonde con le tradizioni locali, offrendo percorsi ciclabili e nautici per esplorare la biodiversità e le antiche attività legate alla pesca e alla bonifica. Un luogo dove l’uomo e la natura convivono in un equilibrio delicato e affascinante.

La Comunità
Il complesso dell’Abbazia di Pomposa è la sede della Parrocchia di Santa Maria, un cuore pulsante di comunità. Qui, i fedeli si riuniscono per continuare una tradizione millenaria, prendendosi cura di questo inestimabile patrimonio. Le attività e celebrazioni rafforzano i legami, creando un senso di appartenenza profonda. È un luogo dove storia e fede si fondono, tenuto vivo da una comunità unita e accogliente.